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25 03 2013 | Rimini | Stallo urbanistico, Ance e Cgil in campo

Lunedì, 25 Marzo 2013

tortora-scuro

Rimini | Stallo urbanistico, Ance e Cgil in campo


Urbanistica. In realtà, la miccia è già accesa, ma adesso l’Ance di Rimini visti i risultati delle due ultime commissioni dedicate ai piani particolareggiati e con l’orecchio teso ai rumors dalla maggioranza (con la proposta di variante al prg che potrebbe arrivare a dimezzare la portata del piano) sente di dover fare una precisazione. “Non è escluso che i singoli imprenditori per i quali dovessero essere applicate tali modifiche retroattive del prg, adiranno le vie legali, come consigliato dai loro avvocati, per veder riconosciuti i loro diritti e chiedere il ristoro dei danni patiti”, spiega la categoria.
L’Ance di Rimini scende in campo accanto alle imprese impegnate nei piani particolareggiati del vecchio prg in questi giorni in ridiscussione per volontà del sindaco. “Le imprese associate stanno vivendo un momento drammatico che mette in gioco la loro stessa sopravvivenza”, spiega Ance. L’associazione “ritiene che una revisione retroattiva del prg metta a rischio gli ingenti valori investiti non solo direttamente, ma anche quelli ottenuti a credito dalle banche”. E così Ance richiama tutti a riflette un po’ di più sulla vicenda.


Di segno opposto la posizione di Graziano Urbinati della Cgil. “Affermare che non bisogna ridurre la capacità edificatoria del piano regolatore come sostengono i locali costruttori, e non solo loro, significa non aver capito da dove arriva la crisi e continuare ad alimentare e drogare il mercato immobiliare, pertanto condividiamo la scelta del Sindaco e dell’amministrazione comunale di Rimini di riduzione delle aree edificabili. La crisi, gli immobili invenduti, gli appartamenti restituiti alle banche creditrici dei mutui non pagati, i crediti accumulati dalle aziende costruttrici che i committenti non pagano, forse non sono ancora sufficienti per far desistere dall’ulteriore cementificazione? Noi pensiamo di sì, pensiamo che si debba cambiare rotta e aggiungiamo anche qualcosa di più e di più importante che riguarda la qualità del vivere e la salvaguardia dell’eco-sistema al di là del valore di mercato: diciamo sì alla riqualificazione e no alla cementificazione”.


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Rimini by @lisaram, foto vincitrice del 15 febbraio

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